mercoledì 25 gennaio 2012

Sale la febbre... a 90

Torna finalmente l'attesa per un big-match. Una di quelle attese capaci di catalizzare l'attenzione di una città, perchè domenica al Picco farà molto caldo, nonostante le previsioni meteo diano gelo. Poco importa: il popolo bianco sta tornando a pulsare per una squadra che finalmente comincia a mantenere le aspettative.
Il Siracusa è stato fin qui la squadra più continua e, senza penalizzazione, sarebbe ancora più salda in testa alla classifica. Semmai è fuori dal campo che i siciliani danno segnali non proprio esaltanti: penalizzazione di 3 punti per irregolarità nei pagamenti degli stipendi e relativi contributi ai quali se ne aggiungeranno con tutta probabilità altri 2 per il secondo trimestre. Un brutto fardello da trascinarsi dietro in vista della volata finale.
E se lo Spezia viene da una striscia positiva di 10 risultati utili, ancora meglio hanno fatto gli uomini di Andrea Sottil capaci di centrare fin qui 11 partite senza sconfitte. Una serie iniziata con la vittoria di Bassano e che ha contato ben 8 vittorie e 3 pareggi. Così i bianchi, vincendo domenica, potrebbero in un colpo solo fermare la striscia del Siracusa, eguagliarla, avvicinare la vetta ma soprattutto dare un ulteriore segnale di forza al campionato.
Come detto sarà un Picco carico di passione a fare da cornice al match: il polso della situazione si scorge in città come in rete. Tanto per dare una misura, il tam-tam mediatico è ben rappresentato dalle adesioni che settimanalmente vengono aggiornate sullo Spezia Club Facebook, vero punto di ritrovo virtuale per tutti i tifosi aquilotti con 569 membri iscritti. A metà settimana le adesioni all' “evento” di domenica prossima sono quasi 250 per una proiezione su base statistica che sfiora le 4.000 unità. Ma la 'febbre a 90' del tifo spezzino è destinata a salire ancora.

martedì 17 gennaio 2012

Quei volti da Picco, finalmente

C'è di nuovo tutto, proprio come una volta. C'è la passione, il cuore ed il batticuore. C'è tutto questo nello Spezia che ha battuto il Frosinone, e anche di più. Perchè tornare a parlare di Serie B è bellissimo dopo un girone di andata di sofferenza. Il possibile flop storico era lì ad un passo mentre adesso l'urlo del Picco torna a riecheggiare negli animi.

Non è passato molto dalla dura contestazione post-Barletta ma da allora lo Spezia ha inanellato risultati e scalato la classifica. E poco importa se ultimamente i gol arrivano soprattutto dagli 11 metri: può essere che giocando molto nelle aree di rigore altrui alla fine ci scappi l'episodio a tuo favore, oppure il Picco sta tornando ad incidere, dopotutto c'erano anche col Frosinone 4500 spettatori. Fatto sta che contro i ciociari si sono rivissute sensazioni un po' troppo a lungo sopite, come se all'improvviso ci si fosse tutti destati da un lungo torpore.

Evacuo che termina il match con lo zigomo che gronda sangue sulla maglietta bianca, Madonna e Murolo a pugni e denti stretti sotto la Curva Ferrovia, Serena che entra in campo a sfogare la propria gioia, giocatori che corrono all'impazzata in mezzo al campo in un'esultanza sfrenata, tutti volti e sguardi da Picco. Sono segnali. Segnali importanti. Così come è stato impressionante, ad un mese e mezzo da una contestazione come quella successiva al pari interno contro il Barletta, sentire nuovamente il vecchio impianto di Viale Fieschi credere finalmente nella Serie B.

Tutto come ai bei tempi, insomma, ma con una differenza essenziale. Questa volta in mezzo al popolo bianco che torna a sognare c'erano due occhi, sempre più appassionati, ogni giorno che passa. Sono quelli di un tifoso che non è qualunque e che risponde al nome di Gabriele Volpi, il numero 1 della società aquilotta. Se adesso anche i conti della classifica dovessero cominciare a tornare, con un Volpi entusiasta, la domanda diventerebbe doverosa: chi fermerà lo Spezia?

mercoledì 11 gennaio 2012

Cosa cambia in prima linea

Il nuovo anno ha regalato ai tifosi aquilotti l'immediata sensazione di tornare a giocare per qualcosa di importante. Non che la speranza fosse mai scomparsa ma, ammettiamolo, il timore che lo Spezia finisse per disputare un'annata pressochè anonima come quella della scorsa stagione c'era tutto. Le tre vittorie in trasferta, sebbene inframmezzate da un cammino interno più rallentato, hanno riportato sotto gli aquilotti. Il tutto mentre il mercato di Gennaio è entrato nel vivo. L'arrivo di Ricci dal Cesena va a rimpinguare un reparto difensivo che ha via via perso pezzi per strada: da Pedrelli a Ferrini, da Bianchi a Rivalta. Ma l'arrivo di maggior impatto è senza dubbio quello di Alessandro Marotta, centravanti già inseguito da Varini nella passata stagione e giunto dopo un lungo corteggiamento partito già l'estate scorsa.
E attenzione perchè nel reparto avanzato le gerarchie e gli equilibri sono destinati a mutare. Da una parte, infatti, c'è un Mastronunzio ormai sul piede di partenza e comunque ai margini del progetto; dall'altra un nuovo attaccante che ha dimostrato nelle ultime stagioni di poter fare la differenza in Lega Pro. Considerate le caratteristiche di Marotta, però, è lecito pensare che si possa ridurre drasticamente lo spazio a disposizione di quello che fino ad oggi è il capocannoniere dello Spezia, quel Felice Evacuo che ha già 8 centri al suo attivo. Ed è vero che certe cifre vanno lette, considerando che il bomber di Pompei ha realizzato la metà delle marcature su calcio di rigore, ma è pur vero che in 2 casi su 4 la massima punizione era stata proprio conquistata dallo stesso Evacuo. Forse fin qui il centravanti aquilotto non ha entusiasmato ma nemmeno si può dire che abbia fatto malaccio... Il reparto potrebbe perdere anche Ferretti (molto ambito in Lega Pro) il cui posto in rosa potrebbe essere preso da una seconda punta, magari Scappini. Sarà compito di Serena, insomma, quello di gestire al meglio la concorrenza là davanti, ma del resto i meriti del tecnico veneto sono davvero tanti nel rilancio delle ambizioni aquilotte. E' lui, infatti, che nel momento più difficile, vedi dopo il pari interno col Barletta, ha saputo ricompattare il gruppo trovando le giuste sponde al suo interno. Un buon lavoro sia a livello tattico che gestionale, suffragato sul campo dai risultati.

venerdì 6 gennaio 2012

Prima del mercato c'è Andria

Archiviata una movimentata sosta invernale, tra arresti, scommesse e mercato, è tempo di rimettersi in corsa. E corsa è proprio la parola giusta perché nel girone di ritorno lo Spezia non potrà concedersi pause né permettersi di partire col piede sbagliato come fece all'andata. La classifica corta (ma con tante squadre davanti agli aquilotti racchiuse in pochi punti) dà ancora molte speranze sia in ottica Playoff che addirittura di primato, con il match contro il Siracusa in programma alla quinta che potrebbe riaprire o chiudere determinate velleità.
Sul mercato, intanto, si attende solo il ritorno di Volpi per chiudere le operazioni imbastite. L'arrivo di Marotta ormai non dovrebbe più saltare se non di fronte ad un vero e proprio terremoto. Le conferme arrivate da più parti negli ultimi giorni, compresa la mancata convocazione del giocatore per la trasferta del Bari a Gubbio, sono ben più di semplici indizi. Ed una ulteriore arriva in modo autorevole da Sky che nel presentare la formazione dei Galletti ha chiuso così: "Nel Bari fuori Marotta, giocatore in partenza. Andrà allo Spezia". Con lui e molto probabilmente Scappini il reparto avanzato verrà in gran parte ridisegnato mentre novità sono in arrivo anche in difesa e a centrocampo.
Ma un importante acquisto che lo Spezia in realtà ha già in casa, è quello di Vannucchi. Il centrocampista ex Empoli, dopo aver faticato non poco per ritagliarsi uno Spazio dopo l'infortunio patito nella passata stagione, sta mostrando una condizione ed una voglia che potrebbero rappresentare decisive nelle 17 gare che mancano di qui alla fine. Anche perché in fatto di qualità ed intelligenza calcistica, Vannucchi non ha probabilmente eguali nell'intera Lega Pro.

martedì 3 gennaio 2012

Torneo di Viareggio: girone affascinante per lo Spezia

In attesa di capire se lo stadio Picco sarà teatro della finalissima del Torneo di Viareggio 2012, ecco il sorteggio dei gironi del più importante torneo giovanile per club a livello internazionale. Lo Spezia è stato inserito in un girone difficile ma dal grande fascino. Per gli aquilotti di mister Fusco le avversarie sono Sampdoria, i cechi del Dukla Praga, compagine dalla grandissima tradizione nel torneo, e i messicani del Pumas.
Dopo la bella apparizione dello scorso anno, i bianchi saranno di nuovo ai nastri di partenza per ben figurare e a rendere il tutto ancora più bello e coinvolgente c'è il fatto che proprio a Spezia si terranno ben 9 incontri di cui 6 dei gironi eliminatori, 1 ottavo, 1 quarto ed 1 semifinale. Ancora da capire se, come qualcuno vorrebbe, la finalissima si giocherà al Picco oppure se prevarrà la tradizione e la gara che assegnerà il titolo sarà disputata allo stadio dei Pini di Viareggio.

venerdì 30 dicembre 2011

Al via le grandi manovre, con Marotta nel mirino

A poche ore dal 2012 si delineano sempre più le linee guida della sessione di mercato invernale dello Spezia. Un mercato che si preannuncia piuttosto movimentato visto che le ambizioni del club presieduto da Gabriele Volpi sono sempre le stesse: Serie B a tutti costi. In effetti le ultime gare del girone di andata hanno un po' risollevato gli animi dell'ambiente, in modo particolare le due vittorie esterne di Bolzano e Latina consentono agli aquilotti di guardare le zone alte della classifica con un certo ottimismo.
E così sotto col mercato. Tre gli innesti sicuri, forse quattro, ma dipenderà anche dalle cessioni che Zocchi e Spalenza riusciranno a realizzare. La necessità porta a pensare (ma lo Spezia non fa mistero in questo senso) che gli sforzi maggiori si sono subito concentrati sull'attaccante. Mastronunzio è in uscita per un'operazione che comunque non sarà indolore per le tasche di Volpi. Diverse le società sulle tracce dell'attaccante ex Siena ma resta da vedere a quali condizioni. Da Livorno, ad esempio, si vocifera di un'imminente cessione di Paulinho: il brasiliano, che l'anno scorso a Sorrento gonfiò 25 volte la rete avversaria, in magli amaranto non ha convinto. In più il ritardo con cui si è presentato alla ripresa degli allenamenti non è stato gradito dalla dirigenza livornese che ora prenderebbe in considerazione uno scambio con Mastronunzio. Ma il vero obiettivo dello Spezia si chiama Alessandro Marotta, giocatore che il club di Via Locchi segue da almeno un anno e mezzo (già provò a prenderlo Varini). Il Bari potrebbe muoverlo ma il giocatore non gradirebbe il prestito. L'affare non è impossibile, insomma, ma c'è ancora da lavorarci. Sempre nel reparto avanzato il destino di Andrea Ferretti pare sempre più verso Carpi: lo Spezia vuole il terzino destro francese Laurini ma quest'operazione, assai probabile per Giugno, diventa più difficile da chiudere a Gennaio.
Attenzione però alle sorprese: con l'eventuale arrivo di Marotta ed il ritorno a tempo pieno di Iunco là davanti la concorrenza diventerebbe pesante, con Evacuo (che fin qui non avrà entusiasmato ma ha già messo a segno 8 reti con 4 rigori) costretto a giocarsi il posto da centravanti proprio con l'ex barese. Anche perchè non è da escludere che gli innesti là davanti proseguano con un altro attaccante dalle caratteristiche diverse, come potrebbe essere Caridi, a scadenza col Grosseto.
In mezzo al campo occhi su Bellazzini del Cittadella mentre la pista Barusso sembra più impervia. Capitolo difesa. Detto di Laurini, il giocatore più vicino alla maglia bianca è Natalino del Verona, bloccato in questi mesi da un problema di tesseramento.

mercoledì 21 dicembre 2011

Buon Natale. Anzi no...

L'avevamo auspicata anche da questa rubrica virtuale. L'avevano auspicata soprattutto i tifosi aquilotti e puntualmente è arrivata: la vittoria che ha chiuso un difficile 2011, bello soprattutto nel periodo estivo del calciomercato, ma che ha messo a dura prova stomaco e coronarie di chi ha il colore del club presieduto da Volpi nel cuore. A Latina segnali di Spezia, forse non scintillante come nelle previsioni precampionato, ma senza dubbio quadrato, voglioso, affamato, insomma più squadra e meno parole. Anche perchè in effetti di parole dai giocatori se ne sentono sempre meno, visto il silenzio stampa che gli aquilotti hanno intrapreso contro non si è capito bene chi o cosa. Ad ogni modo firmeremmo seduta stante per non sentire più dichiarazioni, se il silenzio nel 2012 andasse di pari passo con la rincorsa in classifica che si rende necessaria fin dagli albori del nuovo anno.
Tutto bene dunque, 7 risultati utili consecutivi, 9 se si considera anche la Coppa Italia, 2 vittorie consecutive nelle ultime 2 trasferte a Bolzano e Latina, una fisionomia di squadra che comincia ad essere più marcata. Tutto perfetto ed un sereno Natale. E invece no.
Lo Spezia conferma ancora una volta una certa predisposizione a rovinarsi tutti i momenti più o meno belli con fulmini che squarciano il cielo sereno in modo assolutamente estemporaneo. Il calcioscommesse che irrompe ancora nel mondo pallonaro dell'italico stivale, lascia tutti esterrefatti ma ancora una volta lo Spezia è, per fortuna indirettamente, toccato dopo che in estate ne era uscito pulito non senza patemi. Questa volta in realtà il coinvolgimento dello Spezia è solo in qualità di squadra d'appartenenza di uno degli arrestati, Filippo Carobbio, che però militava in altre compagini all'epoca dei fatti contestati. Se non emergeranno fatti nuovi, insomma, lo Spezia non rischia nulla ma resta la sensazione straniante di una piaga in qualche modo vissuta da vicino che sembra davvero difficile da estirpare, almeno a giudicare dai fatti di questi giorni e dell'ultima estate.