
Una cosa è certa: la mancata iscrizione della Biellese è fatto tanto inaspettato quanto fortunoso per lo Spezia. Il vulcanico presidente dei ‘lanieri’, Tescari, ha ostentato sicurezza e spavalderia fino alla fine del campionato regolare e la sua Biellese ha fatto molta strada anche nella Poule Scudetto nella quale i piemontesi si sono arresi solo in semifinale al cospetto del Siracusa. Nulla lasciava presagire la mancata iscrizione, con la fideiussione di 120mila euro che non sarebbe mai giunta. A questo punto resta solo da capire cosa può impedire allo Spezia di prendere il posto della Biellese. La regola, cambiata appositamente, non lascia troppi dubbi interpretativi: in caso di mancata iscrizione della vincente, passa la squadra che si è imposta ai Playoff, “per ciascun girone”. In altre parole: la graduatoria che scaturisce dai Playoff nazionali, nella quale la Nocerina è in testa e lo Spezia forse troppo indietro, viene usata per stabilire le squadre che vanno a sostituire i club falliti o in seguito a fusioni per colmare carenze di organico. In questo caso, però, viene a mancare la squadra che è espressione del girone A della Serie D: se non venisse promosso (attenzione, promosso, non ripescato) lo Spezia, si verificherebbe la situazione anomala di un campionato senza vincitori e quindi senza promozioni.
E che dire poi del fatto che lontano dal Golfo dei Poeti considerano lo Spezia già con un piede e mezzo in Lega Pro. E’ dalla stessa Nocera Inferiore che giungono segnali in questo senso. La Nocerina, si dice in un articolo della stampa locale, è già in Seconda Divisione in virtù della rinuncia dell’Ivrea e poi si aggiunge: “stesso discorso per l’appena promossa Biellese ma in tal caso si profila l’ammissione in sostituzione dello Spezia, seconda in campionato nel girone A”. Insomma qui non si tratta di fare delle battaglie legali (almeno per il momento) ma semplicemente di far valere un diritto sancito nero su bianco nelle N.O.I.F.
Da questo punto di vista anche l’ottimismo e la convinzione palesate dall’avvocato Angelini, membro del cda aquilotto e del nuovo Comitato Sportivo che si occuperà della gestione anche tecnica del nuovo corso, è un segnale importante. Angelini è dirigente che in passato ne ha viste tante e non solo come dirigente dello Spezia: la sua esperienza potrebbe risultare decisiva. Senza dimenticare, in ogni caso, che è auspicabile che il club bianco compia i propri passi anche e soprattutto a livello ‘politico’ ma non per ottenere favori, bensì per vedersi semplicemente riconosciuto un diritto senza che questo venga in qualche modo calpestato. Vigilare, insomma. Questo è quello che pretende una tifoseria che negli ultimi anni ne ha viste davvero di tutti i colori, a cominciare da un Lodo Petrucci che svanisce proprio quando servirebbe e poi riappare come per magia qualche mese più tardi…
Se dovesse arrivare una cervellotica interpretazione resterebbero due vie: o una battaglia legale per far valere il proprio diritto, oppure sperare nei ripescaggi ma qui, come detto, il rischio è che quando verrà resa nota la graduatoria lo Spezia risulti troppo indietro. Una specie di terno al lotto. La Covisoc si riunirà già l’8 Luglio mentre l’11 renderà note le squadre non ammesse che potranno sanare la propria posizione entro il 13. Il 14 Luglio il Consiglio Federale, recepite le indicazioni della Covisoc, ammetterà le squadre ai campionati ed estrometterà quelle non in regola. Poi entro il 21 dovranno pervenire le domande di ripescaggio ed il 24 i ripescaggi diventeranno ufficiali. Uno stillicidio che potrebbe essere evitato allo Spezia ed ai suoi tifosi: basta applicare una regola già scritta.
E che dire poi del fatto che lontano dal Golfo dei Poeti considerano lo Spezia già con un piede e mezzo in Lega Pro. E’ dalla stessa Nocera Inferiore che giungono segnali in questo senso. La Nocerina, si dice in un articolo della stampa locale, è già in Seconda Divisione in virtù della rinuncia dell’Ivrea e poi si aggiunge: “stesso discorso per l’appena promossa Biellese ma in tal caso si profila l’ammissione in sostituzione dello Spezia, seconda in campionato nel girone A”. Insomma qui non si tratta di fare delle battaglie legali (almeno per il momento) ma semplicemente di far valere un diritto sancito nero su bianco nelle N.O.I.F.
Da questo punto di vista anche l’ottimismo e la convinzione palesate dall’avvocato Angelini, membro del cda aquilotto e del nuovo Comitato Sportivo che si occuperà della gestione anche tecnica del nuovo corso, è un segnale importante. Angelini è dirigente che in passato ne ha viste tante e non solo come dirigente dello Spezia: la sua esperienza potrebbe risultare decisiva. Senza dimenticare, in ogni caso, che è auspicabile che il club bianco compia i propri passi anche e soprattutto a livello ‘politico’ ma non per ottenere favori, bensì per vedersi semplicemente riconosciuto un diritto senza che questo venga in qualche modo calpestato. Vigilare, insomma. Questo è quello che pretende una tifoseria che negli ultimi anni ne ha viste davvero di tutti i colori, a cominciare da un Lodo Petrucci che svanisce proprio quando servirebbe e poi riappare come per magia qualche mese più tardi…
Se dovesse arrivare una cervellotica interpretazione resterebbero due vie: o una battaglia legale per far valere il proprio diritto, oppure sperare nei ripescaggi ma qui, come detto, il rischio è che quando verrà resa nota la graduatoria lo Spezia risulti troppo indietro. Una specie di terno al lotto. La Covisoc si riunirà già l’8 Luglio mentre l’11 renderà note le squadre non ammesse che potranno sanare la propria posizione entro il 13. Il 14 Luglio il Consiglio Federale, recepite le indicazioni della Covisoc, ammetterà le squadre ai campionati ed estrometterà quelle non in regola. Poi entro il 21 dovranno pervenire le domande di ripescaggio ed il 24 i ripescaggi diventeranno ufficiali. Uno stillicidio che potrebbe essere evitato allo Spezia ed ai suoi tifosi: basta applicare una regola già scritta.

0 commenti:
Posta un commento