sabato 7 novembre 2009

La fortuna è un'altra cosa

Al di là di tutte le vicissitudini che hanno portato lo Spezia nell’attuale situazione di classifica ed ambientale, non si può certo dire che la dea bendata stia muovendo un dito per aiutare i bianchi ad uscire dalla crisi in cui risultano avvinghiati. Dopo gli ormai famosi quattro infortuni in contemporanea che hanno minato fin dall’inizio l’avventura di mister Lombardo sulla panchina aquilotta, ma i cui strascichi si stanno ancora evidenziando sotto forma di un gruppo di elementi che fatica a diventare squadra, ecco la volta dei centrali difensivi. Con Milone, Buscaroli e Ronchetti out, la strada continua ad essere in salita per Fulvio D’Adderio che contro la Pro Belvedere Vercelli dovrà fare a meno anche del giocatore più in forma come Capuano a centrocampo. La formazione diventa allora un bel rebus.
L’unico centrale di ruolo a disposizione è Salvalaggio ed è praticamente il punto fermo per la retroguardia. Sull’altro centrale l’ipotesi provata in settimana riguarda lo spostamento di Scantamburlo, uno di quello che finora non ha convinto per quelle che erano le credenziali al suo arrivo. In alternativa ci sarebbe il giovane Cintoi che in passato ha occupato quella posizione. Le buone notizie riguarderebbero comunque Ferrarese e Bischeri. Il primo, sebbene in ritardo di condizione, ha un fisico che gli permette di non impiegare troppo tempo per entrare in forma mentre il secondo, avendo disputato tutto il secondo tempo dell’amichevole infrasettimanale al “Montagna” sembra sempre più vicino al rientro effettivo dopo la frazione di gara contro l’Olbia che ne ha determinato il nuovo k.o. con conseguente ed ulteriore assenza prolungata. Proprio i due giocatori sono l’emblema o forse la sintesi di questo movimentato scorcio di stagione. In estate si è lavorato alla costruzione di una squadra che giocasse in una certa maniera salvo poi sottovalutare le alternative nel caso mancasse per qualche motivo un elemento come Bischeri. Varini ha ammesso che la mancanza di un esterno di ruolo ha privato la squadra di un alternativa logica a quel centrocampo a rombo che era stato studiato. Ecco allora che l’arrivo di Ferrarese è andato a colmare una lacuna strutturale e permetterà a D’Adderio di poter contare, oltre che su un giocatore importante, anche su diverse alternative tattiche. Con l’arrivo dell’ex Cremonese e Verona, il ritorno di Bischeri e magari, fatto ignorato da molti, la crescita di quei giocatori mancati a lungo ed ora a disposizione ma ancora con una condizione approssimativa, la situazione è destinata a migliorare ma nel frattempo la classifica ed il campionato non hanno ovviamente aspettato. Quella con la Pro Belvedere è gara delicatissima anche se l’impressione è che più che i piemontesi il vero avversario dello Spezia sia lo Spezia stesso. Recupero di giocatori, nuovi arrivi (oltre a quello di Ferrarese?) e magari il ritorno alla vittoria possono aiutare, ma è necessario che questo gruppo trovi una sua identità ed un’anima che fino ad oggi non ha avuto per mille motivi. Non uscirne subito rischierebbe di trasformare la crisi da grave ad irreversibile.

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