sabato 14 novembre 2009

La 'meglio gioventù'


C’era una volta un gruppo di ragazzi, dieci per la precisione, che all’indomani del fallimento della propria società calcistica decisero di restare nella nascente squadra della città per ripartire da zero e costituirne la nuova linfa. Quella società era lo Spezia Calcio che ripartiva dopo il fallimento della gestione Ruggieri e si iscriveva alla in Serie D con il nuovo patron Volpi.
Prima del ‘terremoto’ il club bianco poteva vantare un settore giovanile di prim’ordine, frutto di anni di lavoro proficuo, con una squadra ‘Primavera’ reduce da un ottimo campionato sotto la gestione tecnica di Renato Buso e tanti giovani interessanti. Non tutti aspettarono la rinascita, molti furono oggetto del fisiologico interesse di molte società, vicine e non, che erano vigili su ciò che accadeva in riva al Golfo. In dieci, come detto, restarono in maglia bianca: i portieri Bertagna e Mozzachiodi, i difensori Cintoi ed Ivani, i centrocampisti Dura, Del Padrone, Senese, Ferdani, Frateschi e l’attaccante Triglia. La rescissione annunciata proprio in questi giorni da parte di Frateschi ci porta a considerare le varie situazioni di quei dieci ragazzi che, tra alterne fortune, stanno generalmente faticando per imporsi in modo definitivo.
Iniziando dai portieri, Bertagna e Mozzachiodi sono ancora nella rosa spezzina. Nella passata stagione Bertagna ha disputato un buon campionato da titolare, cominciando forse non benissimo per poi acquisire maggior sicurezza e risultando alla fine uno dei giocatori più migliorati a disposizione dell’allora allenatore Marco Rossi. Quest’anno sembrava sul punto di andare a disputare un’altra stagione da titolare in D alla Sarzanese, ma l’infortunio estivo di Fornari ha stoppato il portiere spezzino che è rimasto per fare il secondo alle spalle del titolare Aprea. Ciò ha avuto ripercussioni anche sulla posizione di Mozzachiodi che è rimasto e sta anche collezionando delle panchine a causa dell’infortunio occorso proprio a Bertagna in avvio di campionato.
Venendo ai difensori si toccano due realtà che stanno agli antipodi. La prima è quella di Cintoi, subito stimato da Marco Rossi nel passato campionato e giocatore che si sta ritagliando uno spazio anche attualmente con gli aquilotti tra i Pro. Costituisce un vero patrimonio della società e di sicuro anche l’attenzione di Varini e dello staff tecnico è nell’ottica di una valorizzazione del giocatore se è vero che diversi club di categoria superiore lo seguono. Diametralmente opposta, invece, la parabola di Ivani: dopo un campionato tra luci ed ombre in Serie D, in estate non si vede rinnovare il contratto dalla società e si ritrova così addirittura a Rapallo in Eccellenza.
Un rischio che stava correndo anche, e passiamo ai centrocampisti, l’esterno Ferdani un po’ il giocatore del momento in casa Spezia. Inizialmente ‘tagliato’, è stato richiamato e in questa stagione ha già messo a segno due reti (l’ultima, pesante, proprio nell’ultima gara interna contro la Pro Belvedere) ma soprattutto sta dimostrando che se la condizione atletica e di salute lo sorreggono può davvero dire la sua soprattutto se il modulo è un 4-4-2. Nel frattempo si è perso Senese che già nel precampionato scorso era passato al Sestri Levante mentre Del Padrone si è ritagliato un discreto spazio. Dura, invece, abbastanza utilizzato nel girone di andata dell’anno scorso, per ora non ha trovato molta fortuna in Seconda Divisione ma presto potrebbe toccare anche a lui che, parere personale, ha doti non trascurabili. Peccato invece per Frateschi dopo che in D, pur discontinuo, era stato forse il giovane che insieme a Cintoi si era messo maggiormente in evidenza. La sua avventura con lo Spezia, condita anche da 5 gol, sembra essersi fermata a Vico Equense quando la sua espulsione ha aperto le porte alla sconfitta decisiva ai Playoff di Serie D. Di lì in poi è come se il giocatore si fosse perso fino ad arrivare alla rescissione del contratto. In bocca al lupo…Infine Triglia, professione attaccante. Il rischio per lui è quello di non progredire perché in D ha buttato via il girone d’andata a causa di un malanno fisico che lo ha tenuto a lungo lontano dal campo. Quest’anno, nonostante la maggior concorrenza, era partito bene con l’ottima prova in Tim Cup contro il Verona e la rete in Coppa Italia di C a Viareggio. In campionato, però, quando è stato chiamato in causa non ha mai convinto, gettando alle ortiche almeno un paio di grosse opportunità per mettersi in mostra.

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