PRO
Lazzaro. Sono già 6 le reti messe a segno dall’attaccante aquilotto. Chi ha scommesso su di lui e sul fatto che anche in Lega Pro potesse andare in doppia cifra può cominciare a fregarsi le mani. Il gol in rovesciata messo a segno a Valenza evita allo Spezia una sconfitta assolutamente immeritata e sintetizza le doti dell’attaccante ex Rivoli: fiuto, istinto e senso del gol. Questa volta però Nunzio ci mette anche un gran lavoro per la squadra e qua sta la differenza tra un giocatore importante ed uno insostituibile.
Atteggiamento. Sia con Lombardo che con D’Adderio uno dei principali difetti dello Spezia è stato l’approcciarsi alla gara con un po’ troppa rilassatezza. Pronti via e, nella maggioranza dei casi, era l’avversario di turno a fare la voce grossa. Da un paio di gare a questa parte gli aquilotti sembrano aver invertito la rotta. Contro la Pro Belvedere grande avvio e vantaggio dopo 14 minuti. A Valenza prima mezzora di dominio con occasioni a ripetizione e la conferma che qualcosa, finalmente, sta cambiando.
Continuità. D’Adderio cercava continuità e continuità sta trovando. La trasferta di Valenza Po consegna ai bianchi un punticino che significa soprattutto secondo risultato utile consecutivo dopo la vittoria contro la Pro Belvedere che aveva interrotto la serie di tre sconfitte. Può non sembrare ma dalle crisi si esce anche attraverso risultati come questo, sebbene un punto contro la Valenzana non scatenerà certo gli entusiasmi. In un campionato che sembra sempre più una grande ammucchiata, dare continuità ai risultati può diventare determinante per risalire la china.
CONTRO
Trasferte. C’è uno zero che grida vendetta. E’ quello che ancora compare nella colonna delle vittorie in trasferta dello Spezia. In un torneo che a onor del vero non sembra presentare delle corazzate, essere ancora senza acuti lontano dal Picco è un fatto abbastanza singolare. Ora un’altra possibilità contro i Crociati. Non sarà facile ma a Noceto bisogna riprovarci…
Concretezza. Certi momenti vanno sfruttati a dovere, perché il calcio non perdona. A Valenza lo Spezia gioca, e bene, il primo tempo. Attacca, crea, osa, la Valenzana sbanda ma sottoporta gli aquilotti non concretizzano nonostante la superiorità piuttosto marcata. In quel momento i bianchi dovevano capitalizzare perché il calcio è spietato. Lo Spezia non concretizza quando meriterebbe e tutto diventa più difficile.
Dettagli. Capita infatti che nel finale di frazione il solito calcio piazzato (questa volta punizione diretta) cacci lo Spezia all’inferno. Ingiustamente ma in modo perfettamente logico per chi conosce il calcio. Nella ripresa Spezia ancora avanti, occasioni e finalmente il gol di Lazzaro. La vittoria non è impossibile, la squadra di D’Adderio lo sente ma negli ultimi minuti una disattenzione porta al rigore che Aprea neutralizza. Ebbene, i dettagli nel calcio fanno la differenza e a volte tra vittoria e sconfitta il confine è davvero molto labile.
martedì 17 novembre 2009
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