giovedì 3 dicembre 2009

Ad Alghero una prova di maturità


La trasferta di Alghero rappresenta per lo Spezia una tappa se non fondamentale comunque molto importante. Il match che si disputerà nel nord-ovest della Sardegna rappresenta il clou del 15’ turno insieme a quello dell’altra capolista, il Pavia, che farà visita a quel Sudtirol reduce dalla sconfitta del Picco dove, comunque, ha destato davvero un’ottima impressione. Questo incrocio tra compagini d’alta classifica è insomma il tema dominante della prossima giornata ed è inutile dire come per lo Spezia sarebbe fondamentale uscire con un risultato utile dallo stadio “Mariotti” dove i ‘catalani’ (così vengono chiamati i giocatori dell’Alghero) hanno raccolto 3 vittorie, altrettanti pareggi ed 1 sconfitta contro il Legnano. I giallorossi sono squadra di temperamento, a volte anche eccessivo almeno a giudicare dai numerosi cartellini comminati ed alle conseguenti squalifiche con protagonisti non solo i giocatori sardi ma spesso anche i dirigenti e tecnici. Lo Spezia, insomma, è atteso da una vera e propria battaglia anche se, stando alle statistiche ufficiali, ad assistere alle partite interne dei sardi si fanno registrare non più di 500 – 600 spettatori di media.
Come noto D’Adderio non potrà contare sulle prestazioni di un tassello importante come il numero 1 Aprea che è squalificato, per cui la responsabilità di difendere i pali della porta spezzina dovrebbe essere affidata a Bertagna o a Mozzachiodi con il primo, che ha già giocato con la Berretti dopo l’infortunio estivo, favorito. Per il resto il mister aquilotto si affiderà, come ha fatto nell’ultimo mese, alla linea della continuità. Milone sta recuperando ma è chiaro che la coppia centrale formata da Salvalaggio e Scantamburlo sta facendo talmente bene da poter essere riconfermata per una gara così importante. Stesso discorso anche per Vargas che scalpita ma può cercare la migliore condizione con i giusti tempi. Poche sorprese anche a centrocampo con il quartetto formato da Herzan, Padoin, Del Padrone e Capuano (intanto venerdì è prevista un’ecografia per valutare le condizioni di Grieco che sembrerebbero in miglioramento) mentre in avanti lo stiramento che ha messo fuori causa Moro determina un ballottaggio tra Beretta, che domenica scorsa è piaciuto in coppia con bomber Lazzaro, e un Bischeri che potrebbe essere rilanciato nel ruolo di seconda punta in appoggio all’attaccante di Susa.
Quella del “Mariotti” sarà per lo Spezia una sorta di prova del 9 o se si preferisce un esame di maturità per una squadra, quella aquilotta, che dopo una crisi piuttosto marcata che ha avuto nelle 3 sconfitte consecutive il suo apice, è adesso in una fase di crescita esponenziale che lo ha riportato a ridosso delle prime. Nessun dramma ovviamente in caso di sconfitta ma è chiaro che se 1 punto potrebbe essere l’ideale per continuare nel processo di crescita, soprattutto in casa di una concorrente diretta per la promozione, un’eventuale vittoria lancerebbe in orbita i bianchi. Questa volta, forse, definitivamente.

0 commenti: