martedì 22 dicembre 2009

Pro e Contro: Finalmente in vetta, buon Natale Spezia!

PRO
Lazzaro. Ha messo d’accordo tutti, fatto esultare i tifosi che lo osannano, zittito i detrattori. E lo ha fatto con ciò che di solito ci si aspetta da un attaccante, vale a dire il gol. Nell’anno solare 2009 ha messo a segno in maglia bianca la bellezza di 25 gol, una cifra mostruosa considerando che ora gioca nei Pro, categoria dove non aveva mai realizzato valanghe di reti, e che al momento i ‘timbri’ sono già 10. Il primato dello Spezia porta il suo marchio a chiare lettere sebbene, come lui stesso ripete sempre, i suoi gol sono il frutto del lavoro della squadra. Tutto vero, anche perché da quando gioca maggiormente per la squadra Nunzio piace ancora di più. E soprattutto continua a segnare.
Beretta. Singolare che per i giornalisti di Sesto San Giovanni la sua prestazione sia stata in un caso da 7 e in un altro da 5. Di sicuro nell’hinterland milanese non ha lasciato ricordi indelebili ma anche la gara vinta per 2-1 dai bianchi in Lombardia conferma che nei momenti che contano lui c’è: girata ribattuta con palla a Lazzaro in occasione del primo gol, rigore conquistato sul raddoppio. Anche in altre occasioni era entrato nelle azioni di gol aquilotti. Certo, forse non sempre è lucido sottoporta, ma le sue qualità al servizio della squadra sono indubbie.
Vetta. L’aria salubre del primato, seppure in coabitazione, non potrà che avere effetti benefici su tutto l’ambiente. Intanto permetterà a tutto l’entourage aquilotto di passare un Natale sereno sotto tutti i punti di vista. L’aggancio al primo posto, dopo neanche due mesi da quando lo Spezia sembrava sull’orlo del baratro, è frutto del lavoro di tutti e proprio questo impegno si spera possa riportare il grande pubblico (fin qui vero assente della stagione) sugli spalti del Picco.
Mucchio. Se nonostante tutto lo Spezia è in testa lo si deve anche ad un campionato fino ad oggi senza padroni. Tantissime squadre si sono alternate al primo posto cadendo improvvisamente quando sembravano pronte per spiccare il volo. Il gruppo a 30 punti è impressionante ma tra le battistrada (il cui numero potrebbe addirittura aumentare visto che Canavese e Pavia hanno da recuperare match interni non impossibili) lo Spezia è l’unica che si trova per la prima volta ad occupare la posizione di testa. Un fine d’anno migliore, davvero, gli sportivi spezzini non lo potevano immaginare.

CONTRO
Sicurezza. Una trasferta che (condizioni meteo a parte) avrebbe potuto portare numerosi supporter spezzini a Sesto San Giovanni, ha messo ancora una volta in evidenza quanto contraddittoria sia la gestione dell’ordine pubblico in Italia in merito agli eventi sportivi. Pro Sesto-Spezia non era gara a rischio, semplicemente il settore ospiti dello stadio Breda non è considerato agibile. Eppure si è sostenuto con forza che uno dei vantaggi della Carta del Tifoso sarà quello di permettere ai possessori di accedere a tutti gli stadi, anche in occasioni come questa di trasferte vietate. E qui nasce il paradosso perché in questo caso nemmeno con la Tessera del Tifoso i sostenitori dello Spezia avrebbero potuto assistere alla gara. Il motivo? Semplice, il discorso vale per quegli impianti che si sono allineati alla normativa che prevede, tra le altre cose, biglietti nominali. Poiché il Breda non è tra questi, i tifosi spezzini hanno dovuto rinunciare alla trasferta. Insomma, a Sesto San Giovanni sono doppiamente mancanti sotto il profilo dello stadio ma a farne le spese sono i tifosi ospiti. Mah…

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