
L'harakiri con cui lo Spezia ha posto fine alle proprie speranze di promozione diretta è davvero stato il modo peggiore per arrendersi alla Biellese. Contro il Derthona, squadra tra l'altro non ancora matematicamente salva, l' approccio alla gara sembrava di quelli giusti: intensità, corsa e soprattutto gioco hanno fatto della prima mezzora dello Spezia uno dei migliori momenti della squadra di Marco Rossi in questo campionto. Del resto le motivazioni dovevano essere tutte dalla parte dei bianchi, anche nell'ottica di Sarzanese-Biellese in programma solo il giorno successivo. A trasformare i buoni propositi in realtà ci ha pensato poi Lazzaro che ha realizzato la 21esima rete stagionale dopo soli 50 secondi per poi fornire a Triglia l'assist del 2-0 undici minuti dopo. Poi ancora gioco ed occasioni fino alla rete di Spinaci che ha di fatto chiuso la partita dello Spezia, improvvisamente impaurito ed involuto nella manovra. Brutti segnali se si pensa che la parentesi che si apre adesso sarà molto delicata in particolare dal punto di vista mentale: prima le restanti 3 gare di campionato del tutto inutili con la Biellese ormai irraggiungibile, salvo crolli assolutamente impensabili, e la necessità di dosare forze, evitare infortuni e squalifiche senza perdere la giusta tensione in vista dei Playoff, ultima chiamata per un possibile approdo in Lega Pro. A fare da contorno un'atmosfera non esattamente idilliaca: tifoseria delusa e sul piede di guerra nei confronti di una dirigenza che, secondo i supporter aquilotti, non sarebbe all'altezza di una piazza come quella spezzina. Nel mirino soprattutto l'amministratore unico Iacopetti, con il quale non è mai sbocciato l'amore, ma del malumore inizia ad affiorare anche nei confronti della proprietà nella persona del presidente Volpi, troppo assente sia fisicamente che nella comunicazione anche nei momenti più delicati. Un po' come se nelle fasi cruciali della stagione Inter e Milan denunciassero il disinteresse rispettivamente di Moratti e Berlusconi. Impensabile. Va detto ad onor del vero che non sembrerebbero esserci file chilometriche per acquistare la società e quindi, in questa fase, la logica del 'tanto peggio, tanto meglio' sembra non portare da nessuna parte, se non ad una maggiore certezza di un'altra stagione in questa infima categoria.
Testa e gambe, quindi, rivolte ai Playoff e grande attenzione a quello che accade nelle categorie superiori dove tante squadre appaiono in difficoltà. Nella prima fase lo Spezia se la vedrà con una tra Casale, Albese e Sarzanese mentre la Pro Settimo, attualmente quinta appaiata ad i rossoneri deve ancora riposare e sembra quindi più defilata. La squadra di Rossi dovrà giocare due gare al Picco almeno senza perdere per accedere ai triangolari. Sarà verosimilmente lì che lo Spezia, in caso di accesso, si giocherà le reali chances di ripescaggio perchè superare i triangolari significherebbe entrare nelle prime 4 della graduatoria e quindi avere fondate speranze basate sulle disgrazie altrui. Quelle stesse disgrazie che hanno costretto il club bianco alla Serie D.
Testa e gambe, quindi, rivolte ai Playoff e grande attenzione a quello che accade nelle categorie superiori dove tante squadre appaiono in difficoltà. Nella prima fase lo Spezia se la vedrà con una tra Casale, Albese e Sarzanese mentre la Pro Settimo, attualmente quinta appaiata ad i rossoneri deve ancora riposare e sembra quindi più defilata. La squadra di Rossi dovrà giocare due gare al Picco almeno senza perdere per accedere ai triangolari. Sarà verosimilmente lì che lo Spezia, in caso di accesso, si giocherà le reali chances di ripescaggio perchè superare i triangolari significherebbe entrare nelle prime 4 della graduatoria e quindi avere fondate speranze basate sulle disgrazie altrui. Quelle stesse disgrazie che hanno costretto il club bianco alla Serie D.


