
Quando risponde al telefono la prima impressione è che sia triste. “Mica abbiamo vinto contro il Vico Equense…” fa notare. Pietro Fusco non l’ha proprio mandata giù l’uscita dello Spezia ai Playoff e del resto è in buona compagnia. In realtà per lui questo è un momento importante perché la sua vita professionale è giunta ad una svolta. Appendere le scarpette al chiodo non è mai semplice ma il fatto di restare nel mondo che ti ha dato tutto o quasi e in una città alla quale sei comunque legato, può senz’altro aiutare. E’ così che il difensore napoletano passa da capitano dello Spezia a mister in seconda, quasi un record visto che viene nominato ancora prima che si scopra il nome dell’allenatore in prima.
Vico Equense a parte, Pietro è felice:
“Sì, sono contento -confessa- Per me è l’inizio di una nuova avventura professionale molto stimolante”.
Tempo fa dicevi che prima di decidere se interrompere la carriera da calciatore volevi constatare quali sarebbero state le tue sensazioni nella parte finale del campionato, dopo esserti ripreso dall’infortunio muscolare:
“E’ vero ma ad essere sincero se mi dovessi affidare alle sensazioni andrei ancora avanti. In realtà pesa anche il fatto di doversi allenare, se saremo ancora in D, in superfici in sintetico che sono anche buone ma per uno della mia età diventa dura. Sinceramente non me la sento”.
Quando è nata questa possibilità?
“Sono un paio di settimane che ne parliamo con Iacopetti. Mi ha convinto perchè ho visto da parte sua una certa decisione in merito a questa soluzione. Mi sono preso un paio di giorni per riflettere con calma e poi ho dato la risposta che è stata affermativa. Devo dire che la società nella persona di Aldo Iacopetti si è comportata molto bene con il sottoscritto, dimostrando grande serietà e correttezza”.
Come consideri la nuova avventura che vai ad intraprendere?
“La considero un’ottima opportunità sia che si tratti di Serie D sia che, come speriamo tutti, si tratti di Lega Pro. Inoltre mi dà la possibilità di rimanere nel calcio in una piazza che conosco ed alla quale sono molto legato. Sarò l’allenatore in seconda, visto che tra l’altro ho il patentino di terza categoria che mi permette di allenare nei dilettanti fino in Serie D, poi vedremo più avanti. Ho diverse idee…”.
A proposito, trapela nulla sull’eventuale ripescaggio?
“L’unica cosa che so per certo è che la dirigenza sta preparando tutta la documentazione per richiedere l’ammissione alla Lega Pro. Non so altro, se non che si percepisce che ci credono”.
Un giudizio su questi primi giorni successivi alla sconfitta di Vico.
“Sinceramente mi sembra che i dirigenti si stiano comportando bene. Hanno iniziato andando a confermare tre tasselli che sono fondamentali, a prescindere dalla categoria, come Herzan, Lazzaro e Capuano. Credo che fosse doveroso. Intanto stanno portando avanti il discorso sul ripescaggio”.
Non può sembrare un po’ contraddittorio che Iacopetti, giustamente, non perda tempo nell’impostare la nuova stagione e contemporaneamente Volpi faccia sapere che le linee guida saranno gettate il prossimo 29 Giugno?
“Di questo non sono al corrente ma non credo che le due cose siano in contrasto e i loro movimenti siano lasciati al caso”.
Dopo tre stagioni da giocatore, quindi, Pietro Fusco si appresta ad affrontare la quarta stagione nel club aquilotto. “Mi sarebbe solo piaciuto chiudere da vincitore ma non è detto che certi traguardi non li possa raggiungere con lo Spezia in un’altra veste”. E’ quello che si augura anche tutto il popolo bianco.
In bocca al lupo… mister.
Vico Equense a parte, Pietro è felice:
“Sì, sono contento -confessa- Per me è l’inizio di una nuova avventura professionale molto stimolante”.
Tempo fa dicevi che prima di decidere se interrompere la carriera da calciatore volevi constatare quali sarebbero state le tue sensazioni nella parte finale del campionato, dopo esserti ripreso dall’infortunio muscolare:
“E’ vero ma ad essere sincero se mi dovessi affidare alle sensazioni andrei ancora avanti. In realtà pesa anche il fatto di doversi allenare, se saremo ancora in D, in superfici in sintetico che sono anche buone ma per uno della mia età diventa dura. Sinceramente non me la sento”.
Quando è nata questa possibilità?
“Sono un paio di settimane che ne parliamo con Iacopetti. Mi ha convinto perchè ho visto da parte sua una certa decisione in merito a questa soluzione. Mi sono preso un paio di giorni per riflettere con calma e poi ho dato la risposta che è stata affermativa. Devo dire che la società nella persona di Aldo Iacopetti si è comportata molto bene con il sottoscritto, dimostrando grande serietà e correttezza”.
Come consideri la nuova avventura che vai ad intraprendere?
“La considero un’ottima opportunità sia che si tratti di Serie D sia che, come speriamo tutti, si tratti di Lega Pro. Inoltre mi dà la possibilità di rimanere nel calcio in una piazza che conosco ed alla quale sono molto legato. Sarò l’allenatore in seconda, visto che tra l’altro ho il patentino di terza categoria che mi permette di allenare nei dilettanti fino in Serie D, poi vedremo più avanti. Ho diverse idee…”.
A proposito, trapela nulla sull’eventuale ripescaggio?
“L’unica cosa che so per certo è che la dirigenza sta preparando tutta la documentazione per richiedere l’ammissione alla Lega Pro. Non so altro, se non che si percepisce che ci credono”.
Un giudizio su questi primi giorni successivi alla sconfitta di Vico.
“Sinceramente mi sembra che i dirigenti si stiano comportando bene. Hanno iniziato andando a confermare tre tasselli che sono fondamentali, a prescindere dalla categoria, come Herzan, Lazzaro e Capuano. Credo che fosse doveroso. Intanto stanno portando avanti il discorso sul ripescaggio”.
Non può sembrare un po’ contraddittorio che Iacopetti, giustamente, non perda tempo nell’impostare la nuova stagione e contemporaneamente Volpi faccia sapere che le linee guida saranno gettate il prossimo 29 Giugno?
“Di questo non sono al corrente ma non credo che le due cose siano in contrasto e i loro movimenti siano lasciati al caso”.
Dopo tre stagioni da giocatore, quindi, Pietro Fusco si appresta ad affrontare la quarta stagione nel club aquilotto. “Mi sarebbe solo piaciuto chiudere da vincitore ma non è detto che certi traguardi non li possa raggiungere con lo Spezia in un’altra veste”. E’ quello che si augura anche tutto il popolo bianco.
In bocca al lupo… mister.


