giovedì 30 luglio 2009

Spezia inserito nel girone A

Lo Spezia è stato inserito nel girone A della Seconda Divisione. Questo l'elenco completo delle squadre: Alghero, Canavese, Carpenedolo, Crociati Noceto, Legnano, Mezzocorona, Olbia, Pavia, Pro Belvedere Vercelli, Pro Sesto, Pro Vercelli, Rodengo Saiano, Sambonifacese, Spezia, SudTirol, Valenzana, Villacidrese, Società X (Pistoiese o Salò)

Spezia via dall'incubo: è in Lega Pro!

Lo Spezia è stato ripescato in Lega Pro. Finalmente è giunta la notizia tanto attesa, al termine del Consiglio Federale. In Prima Divisione sono state ammesse Alessandria, Potenza, Andria e Viareggio, mentre in Seconda Divisione sono state ripescate soltanto sette società, in attesa del ricorso al Tar della Pistoiese. Le ripescate nella ex serie C2 sono Nocerina, Vico Equense, Spezia, Fano, Poggibonsi, Valenzana e Isola Liri. Bocciate le domande di Salò, Chioggia e Matera.

venerdì 24 luglio 2009

E intanto impazza il toto-ripescaggio

In attesa di lunedì 27 Luglio, data entro la quale le squadre potranno presentare la domanda di ripescaggio alla Seconda Divisione, e ancor più di giovedì 30 Luglio, con l'ufficializzazione dei ripescaggi e dei nuovi gironi di Lega Pro, impazza naturalmente la corsa alla previsione sulle 8 società che saranno ammesse all'ex C2. Dopo la pronuncia della Corte Federale sulla squadra da promuovere in vece della Biellese rinunciataria, i tifosi dello Spezia sono rimasti scottati e temono di dover disputare un'altra annata nell'inferno della Serie D. Al di là di ciò che ha deciso la Corte Federale, non senza titubanze nemmeno nella stesura del testo con alcune interpretazioni grottesche (questo concedetecelo...) in merito alla spiegazione della frase "...per ciascun girone...", le speranze sono adesso rivolte al ripescaggio vero e proprio visto che se la tesi dello Spezia fosse stata accolta si sarebbe parlato di promozione.
E qui si entra nel campo delle ipotesi dal momento che nessuna graduatoria è stata ufficializzata sebbene i parametri siano stabiliti da tempo. Oltre a ciò resta la fideiussione da 500mila euro che rischia di tagliare le gambe a diverse aspiranti. Impazza quindi il toto-ripescaggio, soprattutto in rete dove siti specializzati, locali e non, sembrano piuttosto concordi, se non nell'ordine, almeno nel nome delle prime 8 squadre della graduatoria.
Intanto una precisazione: al posto della Biellese, salvo clamorosi ribaltoni del Consiglio Federale del 30, sarà promossa la Nocerina (con il girone A della Serie D che non avrà nessuna squadra promossa...). Restano quindi 7 posti a meno che non venga accolto il ricorso della Pistoiese contro il quale la Figc ha presentato un voluminoso memoriale per dimostrarne l'irregolarità della fideiussione.
Al primo posto dell'ufficiosa graduatoria andrebbe quindi la Valenzana, che seguiva la Nocerina prima della promozione dei 'molossi'. Quindi, in una logica di alternanza tra retrocesse e squadre provenienti dalla D, il Vico Equense al secondo posto, Poggibonsi al terzo, Sapri quarto, Cuoio Valdarno (secondo la nuova denominazione) quinto e finalmente lo Spezia al sesto posto. Poi ancora al settimo l'Isola Liri, all'ottavo il Fano e via via altre che sperano come Vigor Lamezia, Chieti, Matera e Viterbese. Quanto può essere veritiera ed autorevole questa graduatoria? A dirla tutta la concordanza con cui tanti siti individuino le prime 8 della graduatoria, pur con differenze nell'ordine, potrebbe far pensare a qualche spiffero provenienti dalla 'stanza dei bottoni' e questo potrebbe far ben sperare lo Spezia.
Entrando poi nello specifico per quanto riguarda le singole realtà la Valenzana sembrerebbe di fatto in Lega Pro, mentre il Cuoio Valdarno, pur riuscendo probabilmente a produrre la fideiussione, sarebbe in dubbio sul presentare o meno la domanda di ripescaggio destinando in caso negativo risorse importantI per costruire una squadra che possa vincere la D. Sul Poggibonsi esistono dubbi sull'effettiva ripescabilità mentre Vico Equense, Sapri ed Isola Liri avrebbero grossi problemi a presentare le garanzie bancarie necessarie. Ovvio che eventuali defezioni dei suddetti club lancerebbero verso l'alto della graduatoria lo Spezia e vi farebbero entrare altre squadre che ora iniziano a sperare.

lunedì 20 luglio 2009

Si torna a parlare di calcio, lo Spezia prende forma

Con l'inizio del ritiro valdostano si torna a parlare di calcio giocato, di compravendita di giocatori e di un campionato che si avvicina. Già questa è una notizia. L'umore dei tifosi dopo la riunione che ha dato forma al nuovo assetto dirigenziale aquilotto, è mutato improvvisamente ed ora si guarda al futuro con ottimismo. Questo stato d'animo dovrebbe (sempre meglio usare il condizionale ma siamo veramente al dunque) essere rafforzato dalla promozione, o alla peggio dal ripescaggio, in Lega Pro: tutti i rumors provenienti dalle stanze della federazione a Roma indicano questa soluzione ed il comportamento dello Spezia sul mercato non fa che confermarlo.
Già, il mercato. Dalle prime mosse della coppia Barzaghi-Varini si può iniziare ad intravedere un'idea della squadra che verrà consegnata ad Attilio Lombardo. Il nuovo mister valuterà in ritiro la rosa di giovani che facevano già parte del gruppo dell'anno scorso. In difesa, in attesa di chiudere per un portiere d'esperienza (Marconato?), sono arrivati Scantamburlo ed Enow. Il primo sarà il terzino sinistro titolare, giocatore di grande agonismo e capace di realizzare diversi gol su palla inattiva. Il camerunense, voluto da Lombardo, è un jolly che predilige il ruolo di terzino destro ma può essere impiegato anche al centro. Nel mezzo c'è sempre un discorso aperto per Gargiulo del Portogruaro, difensore molto abile in marcatura. L'altro centrale dovrà essere abile nel gioco aereo ed avere una certa propensione all'impostazione della manovra: potrebbe essere l'identikit di Massimiliano Mei, giocatore che Varini conosce bene avendo militato nell'ultima stagione nella Reggiana (con Grieco e Scantamburlo). Altre idee sono quelle che portano a Zattarin e Zini. Occhio però a ciò che accade oltre la Cisa perchè da Reggio potrebbe esserci un altro gradito ritorno, vale a dire quello di Nicola Padoin, elemento sempre utile per la sua duttilità, dote che non è escluso possa dirottarlo nel ruolo di esterno basso.
A centrocampo sarà il nuovo capitano, Vito Grieco, a posizionarsi come Play davanti alla difesa. Le conferme di Capuano ed Herzan garantiscono sostanza al reparto, mentre come detto Lombardo potrà valutare in ritiro le qualità di giovani che possono tornare utili alla causa. Ma anche in questo settore Barzaghi e Varini sono alla ricerca di elementi che possano alzare il tasso tecnico: piace l'argentino del Lecco Daniel Alejandro Carrara ma il club banco sta sondando il mercato. Piuttosto è nel ruolo di trequartista che si sta cercando un elemento in grado di fare la differenza in Seconda Divisione. Il nome buono potrebbe essere quello di Mario Rebecchi che già in passato è stato in procinto di vestire la maglia bianca. Dopo tre stagioni in C1 a Lumezzane (molti ricorderanno un suo gol su punizione al Picco), questo talentuoso mancino nato come esterno è sceso in Seconda con L'Andria e potrebbe avere le caratteristiche per fare bene dietro le punte del nuovo attacco. Varini sta pensando anche a Mirko Bruccini sebbene sia un altro ex, oggi a pure lui a Reggio Emilia, a stuzzicare non poco: Beppe Alessi sarebbe il sogno di mezza estate per la 10 bianca ma strapparlo ai granata (dopo Grieco, Scantamburlo, probabilmente Padoin, forse Mei) sarà difficilissimo.
Infine l'attacco. Il progetto è quello di avere un reparto formato da quattro giocatori. Lazzaro è confermato ed ha le caratteristiche per giocare sia da prima che da seconda punta, avendo dimostrato di saper svariare su tutto il fronte. Nel ruolo il giocatore più vicino allo Spezia è Matteo Beretta reduce da una stagione in chiaroscuro a Sesto San Giovanni in Prima. Oltre all'ex Albinoleffe e Monza fari puntati su Longobardi del San Marino e Morini della Sambenedettese. Occhio però anche all'esperto La Grotteria. Il reparto potrebbe essere completato da Triglia come quarta punta.

sabato 18 luglio 2009

Barzaghi e Varini al lavoro. Si parte con Grieco.

La fumata bianca è arrivata. Al termine del summit che doveva decidere il, si spera definitivo, assetto dirigenziale dello Spezia 2009/2010, la struttura appare così composta: Iacopetti sarà a capo dell'area amministrativa mentre tutto ciò che concerne l'area tecnica sarà di competenza di Barzaghi e Varini che, appena sarà possibile, verrà ufficializzato come diesse. Giusto qualche giorno per sistemare la propria posizione con la Reggiana e l'ex direttore sportivo dello Spezia che conquistò la B tornerà ufficialmente in riva al Golfo.
Ora si passa alla fase operativa, per la quale non si può perdere tempo visto che il ritiro incombe. Barzaghi ha già imbastito diverse trattative nonostante la difficoltà rappresentata dall'incertezza sulla partecipazione alla Lega Pro. Il primo tassello è però ormai cosa fatta: Vito Grieco, capitano della promozione in B, è di fatto un calciatore dello Spezia. E' lui il giocatore, reduce da una grande stagione a Reggio in Prima Divisione, intorno al quale Barzaghi e Varini intendono costruire la squadra da consegnare a Lombardo. Molto vicino anche Scantamburlo, terzino sinistro svincolato dopo il fallimento del Venezia. Al centro della difesa è in arrivo Gargiulo, grintoso difensore del Portogruaro. A centrocampo c'è un discorso in atto per Daniel Carrara del Lecco mentre per il ruolo di trequartista è forte la candidatura di Rebecchi, mancino di scuola Inter quest'anno ad Andria che già in passato era stato vicino alla maglia bianca. In alternativa potrebbe esserci il ritorno di un prodotto nostrano come Bruccini che nelle ultime stagioni ha fatto molto bene in quel ruolo. Il sogno, però, sarebbe quello di far tornare Beppe Alessi da Reggio, uno che in Seconda fa davvero la differenza. Strada non semplice da percorrere comunque. Più fattibile invece quella che porterebbe ad un altro ex ora alla Reggiana, vale a dire Nicola Padoin, jolly che nello scacchiere di Lombardo potrebbe anche tornare utile come terzino destro. In attacco Barzaghi potrebbe chiudere per Matteo Beretta del Monza e tanta C1 alle spalle.

giovedì 16 luglio 2009

Lollo torna in prestito dalla Fiorentina

La società Spezia Calcio '08 comunica che, il centrocampista Lorenzo Lollo classe '90, 1.80m per 75 kg, arriverà in prestito dalla Fiorentina e sarà già da domani a disposizione di mister Lombardo (sarà a Pontremoli per i test atletici).

fonte: http://www.acspezia.com/

mercoledì 15 luglio 2009

Spezia ora crede davvero nella Lega Pro


Con ben 8 squadre che non hanno ottenuto dalla Covisoc il nullaosta per l’iscrizione ai campionati di Lega Pro, non riuscire a fare il salto sarebbe davvero un peccato mortale. Lo Spezia vive con grande tensione questa ennesima estate sul filo del rasoio. Ancora una volta sono cadute molte, troppe, teste per un calcio che non riesce a trovare una dimensione sostenibile. E’ una ruota che gira, l’anno scorso toccò a piazze come Spezia, Lucchese, Messina, Massese. Quest’anno la previsione era che 5-6 club non ce l’avrebbero fatta, poi sembrava che il numero dovesse ridursi a non più di 3-4 squadre: alla fine sono saltate in 8 con piazze storiche come Pisa (decisivo il gol del bresciano Zambrella in pieno recupero nell’ultimo match della stagione), Treviso, Venezia, Pistoiese, Avellino ed altre ancora. Ora per la società presieduta dal patron Volpi la speranza si dipana lungo due direttrici. Da un lato la consapevolezza di poter rientrare nella lista delle 8 squadre ripescate sulla base di una graduatoria che prevede la valutazione di quattro differenti parametri, incrociati tra loro: posizione in classifica, bacino d’utenza, numero degli spettatori secondo i rilevamenti Siae, la storia sportiva della società. “Per i ripescaggi -ha sottolineato Abete - quest'anno è stato deciso di aggiungere una garanzia economica in più rispetto alle norme: chi vorrà usufruire di questa opportunità non avendo acquisito sul campo il diritto sportivo, dovrà presentare una fideiussione di un milione di euro per la Prima Divisione e 500mila per la Seconda”. Fidejussioni in capo alla FIGC, solo a titolo di garanzia rispetto alla solidità economica della Società che chiede di essere ripescata.Ma le voci che trapelano da Roma parlerebbero di uno Spezia che potrebbe addirittura veder prevalere la propria tesi in merito alla rinuncia della Biellese: attraverso l’avvocato Angelini il club bianco ha sempre sostenuto di essere la squadra espressa dal girone A come avente diritto di partecipare alla prossima Seconda Divisione in vece dei piemontesi. Sarà la Corte Federale a decidere sulla questione su invito del Presidente Abete. Una pronuncia di non poco conto anche perché, come è noto, le squadre che vengono ripescate non possono usufruire di ulteriori ripescaggi per i tre anni successivi. Ma se passasse la linea dello Spezia si tratterebbe di promozione e non di ripescaggio, fatto che con questi chiari di luna potrebbe nei prossimi anni tornare utile. La sensazione che va sempre più prendendo campo è quella di uno Spezia che, in un modo o nell’altro, dovrebbe rientrare nei Pro dopo un solo anno di Purgatorio. Anzi, di Inferno nei dilettanti. Sarebbe una bella iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, fino ad oggi ancora impegnato nel riordino societario. Ovvio che la notizia, soprattutto se arrivasse prima del Consiglio Federale del 30 Luglio, darebbe un impulso decisivo anche sul mercato portato avanti in queste ore da Barzaghi dopo gli intoppi iniziali. Il responsabile dell’area tecnica sta per presentare al Comitato Sportivo una rosa di nomi per ottenere il placet. Un’ossatura di squadra che avrà con tutta probabilità il primo tassello in Vito Grieco, capitano passato e futuro.

Sondaggio per Zattarin


In attesa di conoscere in via ufficiale il proprio destino, il mercato dello Spezia procede ad opera del nuovo responsabile dell’area tecnica Giangerolamo Barzaghi. Tanti i contatti e le idee per costruire uno Spezia all’altezza della situazione nell’eventualità, sempre meno remota, che i bianchi possano partecipare alla Seconda Divisione di Lega Pro. Sarebbe delle ultime ore un sondaggio per Gianluca Zattarin, classe ’74, centrale difensivo con lunga militanza in C1 tra Pisa, Cheti, Catanzaro e nell’ultima stagione a Bassano in C2. Intanto è previsto in queste ore un incontro, forse decisivo, tra Barzaghi e Vito Grieco per il ritorno del capitano della promozione in B in maglia bianca. Contatti ci sono stati anche per Padoin ed Alessi mentre Scantamburlo, terzino sinistro ex Venezia, sarebbe più di un’idea. Piace sempre l’argentino Daniel Carrara del Lecco, così come, per il ruolo di attaccante, Matteo Beretta e, più defilato, La Grotteria.
Sul fronte delle conferme, oltre ai già noti Lazzaro, Capuano ed Herzan, possibilità per Imburgia, Salvalaggio e Masi oltre a diversi under della passata stagione.

domenica 12 luglio 2009

Spezia, c'è poca chiarezza

Volpi contatta Marotta che propone Barzaghi come responanile dell'area tecnica. Barzaghi ferma Domenicali che nei suoi piani dovrà diventare il nuovo tecnico dello Spezia. Intanto Iacopetti conferma Herzan, Capuano e Lazzaro, primi tasselli per la nuova stagione, annuncia Fusco come allenatore in seconda e contatta Lombardo come mister. Alla riunione decisiva passa la linea Iacopetti che, però, alla presentazione di Lombardo ufficializza proprio Barzaghi nel ruolo di responanile dell'area tecnica. "Un valore aggiunto", dirà Iacopetti riguardo all'uomo proposto da Beppe Marotta attraverso un'intervista sul sito ufficiale della società. In effetti Barzaghi si insedia ma passano pochissimi giorni e nascono i primi problemi: Barzaghi rinuncia all'incarico con la costruzione della squadra che dovrà vincere il campionato, qualunque esso sia, che verrà affidata ad un direttore sportivo l'arrivo del quale, però, era previsto in ogni caso. Quattro, si dice, i candidati ma la rosa sembra sempre più restringersi a due nomi, quelli di Varini e Tricarico con il primo che potrebbe aver effettuato il controsorpasso in attesa dei prossimi colpi di scena. Ma viste le premesse, quale autonomia avrà il prossimo diesse?
Una situazione, quella appena descritta, che lascia non poche perplessità in merito al progetto, soprattutto per la difficoltà con cui viene presa ogni decisione di ordine tecnico. Anche Volpi, la cui potenzialità economica è di primissimo ordine, deve intervenire con maggiore decisione e chiarezza visto che ultimamente le sue direttive sembrano spesso essere smentite dai fatti. La speranza è che tutte le contraddizioni degli ultimi giorni che hanno fatto nascere la nuova stagione sotto il segno della confusione, possano essere diradate da in intervento forte del numero uno del club bianco.

mercoledì 8 luglio 2009

Lombardo, la prima da mister. Barzaghi responsabile dell'area tecnica.


Tira un’aria strana nell’area retrostante lo stadio Picco alla presentazione del nuovo mister aquilotto, Attilio Lombardo. Tutta colpa delle ultime vicende societarie che hanno lasciato decisamente perplessa una piazza ancora ferita per la mancata promozione, almeno sul campo, in Lega Pro.
In realtà è proprio Aldo Iacopetti ad aprire la conferenza stampa con una notizia che era nell’aria ma adesso è ufficiale: “Giangerolamo Barzaghi è il nuovo responsabile dell’area tecnica”. Barzaghi non era presente alla presentazione di Lombardo, l’allenatore scelto da Iacopetti quando lui era appena insediato. Questa è l’anomalia con la quale nasce il nuovo Spezia.
Iacopetti precisa che “Barzaghi non è presente per motivi di lavoro, ma sarà a Spezia nei prossimi giorni per iniziare a svolgere le proprie funzioni”. Al di là delle dichiarazioni rilasciate in conferenza, ciò che trapela dall’interno del club bianco è uno scenario caratterizzato da una frattura che sembrerebbe essersi ricomposta con Barzaghi all’area tecnica, Iacopetti a quella amministrativa.
Nelle prossime ore potrebbe esserci anche l’arrivo di un diesse con Varini favorito su Tricarico. Questa alla fine potrebbe essere la fisionomia della struttura dirigenziale, almeno allo stato attuale dei lavori.
“Il cda –ha voluto precisare Corradino- è un luogo di confronto nel quale possono anche esserci vedute differenti ma dove alla fine vengono prese le decisioni. E questo è quello che è avvenuto”.
Dal canto suo Lombardo si è detto “pronto a vincere la scommessa da allenatore così come ha vinto quella da giocatore. Sono un tecnico –ha continuato l’ex sampdoriano- sempre pronto al dialogo sia con i giocatori che con i dirigenti e gli addetti ai lavori. Sul fronte squadra, a seconda della categoria, andremo a prendere dei giovani che diano un apporto di entusiasmo e con determinati valori tecnici e poi dei giocatori più esperti che possano essere un punto di riferimento. Vito Grieco? E’ un giocatore che sarei felice di avere in squadra perché le ultime due volte che lo ho incontrato da giocatore mi ha fatto gol… A parte gli scherzi, però, è un giocatore che accoglierei a braccia aperte. Ciò che conta di più per me tra schemi e spirito? Senza dubbio lo spirito di squadra: da giocatore non ho mai mollato e cerco di trasmettere questo spirito alle mie squadre”.
Sul fronte organico è chiaro che non è semplice andare sul mercato senza sapere in che categoria ci si trova. Iacopetti spiega che il primo passo, dopo la riconferma di Herzan, Capuano e Lazzaro, è quello di trattenere i giovani tranne Nastasi (“aveva l’art.108 e quindi poteva liberarsi”) e Innocenti (“non ci è piaciuto il suo atteggiamento dopo la sostituzione contro il Casale: in un momento così un giocatore dello Spezia, oltretutto spezzino, non può essere arrabbiato anche se ha giocato male…”).
Mentre fuori diverse decine di tifosi si sono radunate ed a tratti si fanno sentire con alcuni cori di dissenso nei confronti di Aldo Iacopetti, la palla passa all’avvocato Angelini che spiega la situazione sulla possibile partecipazione dello Spezia alla Lega Pro: “sia chiaro che non si tratterebbe di ripescaggio al posto della Biellese ma di promozione diretta in vece dei piemontesi. Le carte ci danno ragione, non ci sono certezze ma speranze si e anche tante. Se poi arriverà una decisione negativa sarà la proprietà a dover decidere cosa fare ma io credo che ci siano gli estremi per continuare la battaglia perché abbiamo diverse ragioni da far valere”.

sabato 4 luglio 2009

Lo Spezia a difesa di un diritto: la promozione


Una cosa è certa: la mancata iscrizione della Biellese è fatto tanto inaspettato quanto fortunoso per lo Spezia. Il vulcanico presidente dei ‘lanieri’, Tescari, ha ostentato sicurezza e spavalderia fino alla fine del campionato regolare e la sua Biellese ha fatto molta strada anche nella Poule Scudetto nella quale i piemontesi si sono arresi solo in semifinale al cospetto del Siracusa. Nulla lasciava presagire la mancata iscrizione, con la fideiussione di 120mila euro che non sarebbe mai giunta. A questo punto resta solo da capire cosa può impedire allo Spezia di prendere il posto della Biellese. La regola, cambiata appositamente, non lascia troppi dubbi interpretativi: in caso di mancata iscrizione della vincente, passa la squadra che si è imposta ai Playoff, “per ciascun girone”. In altre parole: la graduatoria che scaturisce dai Playoff nazionali, nella quale la Nocerina è in testa e lo Spezia forse troppo indietro, viene usata per stabilire le squadre che vanno a sostituire i club falliti o in seguito a fusioni per colmare carenze di organico. In questo caso, però, viene a mancare la squadra che è espressione del girone A della Serie D: se non venisse promosso (attenzione, promosso, non ripescato) lo Spezia, si verificherebbe la situazione anomala di un campionato senza vincitori e quindi senza promozioni.
E che dire poi del fatto che lontano dal Golfo dei Poeti considerano lo Spezia già con un piede e mezzo in Lega Pro. E’ dalla stessa Nocera Inferiore che giungono segnali in questo senso. La Nocerina, si dice in un articolo della stampa locale, è già in Seconda Divisione in virtù della rinuncia dell’Ivrea e poi si aggiunge: “stesso discorso per l’appena promossa Biellese ma in tal caso si profila l’ammissione in sostituzione dello Spezia, seconda in campionato nel girone A”. Insomma qui non si tratta di fare delle battaglie legali (almeno per il momento) ma semplicemente di far valere un diritto sancito nero su bianco nelle N.O.I.F.
Da questo punto di vista anche l’ottimismo e la convinzione palesate dall’avvocato Angelini, membro del cda aquilotto e del nuovo Comitato Sportivo che si occuperà della gestione anche tecnica del nuovo corso, è un segnale importante. Angelini è dirigente che in passato ne ha viste tante e non solo come dirigente dello Spezia: la sua esperienza potrebbe risultare decisiva. Senza dimenticare, in ogni caso, che è auspicabile che il club bianco compia i propri passi anche e soprattutto a livello ‘politico’ ma non per ottenere favori, bensì per vedersi semplicemente riconosciuto un diritto senza che questo venga in qualche modo calpestato. Vigilare, insomma. Questo è quello che pretende una tifoseria che negli ultimi anni ne ha viste davvero di tutti i colori, a cominciare da un Lodo Petrucci che svanisce proprio quando servirebbe e poi riappare come per magia qualche mese più tardi…
Se dovesse arrivare una cervellotica interpretazione resterebbero due vie: o una battaglia legale per far valere il proprio diritto, oppure sperare nei ripescaggi ma qui, come detto, il rischio è che quando verrà resa nota la graduatoria lo Spezia risulti troppo indietro. Una specie di terno al lotto. La Covisoc si riunirà già l’8 Luglio mentre l’11 renderà note le squadre non ammesse che potranno sanare la propria posizione entro il 13. Il 14 Luglio il Consiglio Federale, recepite le indicazioni della Covisoc, ammetterà le squadre ai campionati ed estrometterà quelle non in regola. Poi entro il 21 dovranno pervenire le domande di ripescaggio ed il 24 i ripescaggi diventeranno ufficiali. Uno stillicidio che potrebbe essere evitato allo Spezia ed ai suoi tifosi: basta applicare una regola già scritta.