
Quello per Alessandro Cesarini sa tanto di tira e molla o, se volete, il gioco delle parti. Dunque, ricapitolando: Cesarini vuole lo Spezia; lo Spezia vuole Cesarini; la Sarzanese vuole dare il giocatore allo Spezia (preferibilmente). Allora? E' chiaro che nessuno ci sta a rimetterci. Non lo Spezia che sa che il giocatore è appetito da diverse squadre anche di categoria superiore e quindi gioca al ribasso, forte del fatto che Cesarini si libera con poche decine di migliaia di euro a Giugno. Non la Sarzanese che vuole giustamente capitalizzare con cifre che in Serie D fanno bilancio, ma possibilmente senza perdere il talentuoso attaccante fino a Giugno. Il gioco sembra chiaro, così come i rinvii: lo Spezia la sua offerta l'ha già fatta ed ora, checchè se ne dica, è la Sarzanese a dover dare una risposta. Giochino semplice ma rischioso perchè se da una parte lo Spezia rischia di favorire, con il passare dei giorni, l'inserimento di altre squadre, dall'altra anche la Sarzanese non può dormire tra due guanciali perchè qualche club potrebbe by-passarla e contattare direttamente il giocatore per Giugno. Di qui l'apparente 'impasse' della situazione, ma forse l'accelerata decisiva è dietro l'angolo.

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