
La formazione che andrà ad affrontare la Villacidrese nel primo impegno del 2010 sarà la risultanza di ciò che verrà espresso dai giocatori negli ultimi allenamenti. Mister D’Adderio non sembra aver ancora sciolto gli ultimi dubbi e probabilmente le decisioni in merito all’undici di partenza saranno prese solo negli ultimi allenamenti della settimana, rifinitura compresa. In effetti l’infermeria è andata svuotandosi, complice anche la sosta natalizia, ma sono tanti i giocatori ancora alle prese con precarie condizioni.
Il reparto che al momento sembra soffrire in particolar modo è senza dubbio la difesa, soprattutto per ciò che concerne i centrali: se Vargas appare ora avere meno chances, sono da valutare le condizioni di Salvalaggio, Milone e Scantamburlo, tutto afflitti da problemini non insormontabili ma che comunque tengono in apprensione lo staff aquilotto. Di certo Scantamburlo ha offerto le migliori prestazioni come centrale e non come esterno di sinistra, per cui, se sarà della partita, D’Adderio potrebbe anche decidere di mandarlo nel mezzo. In quest’ottica però vengono monitorate giorno per giorno anche le condizioni atletiche di Salvalaggio e di un Milone che non gioca da tempo una gara dall’inizio e che nell’amichevole di Prato è stato vittima di un colpo non da poco al viso che ne ha complicato il rientro a tutti gli effetti.
Discorso simile, anche se un po’ più sfumato, quello per il centrocampo. Con Padoin squalificato, sotto osservazione ci sono le condizioni di Capuano per il quale, come detto, saranno decisivi gli ultimi allenamenti. Se non dovesse farcela troverebbe con tutta probabilità spazio un esterno puro come Ferdani mentre a sinistra sembra certo l’esordio (attesissimo) di Ferrarese in maglia bianca. Attacco con meno problemi: Moro torna a disposizione ma forse non dal primo minuto quindi sarebbe Beretta il partner del capocannoniere del girone Nunzio Lazzaro.
Fin qui il discorso sulla gara di domenica, che però si riallaccia a quello sul mercato. In attesa della definizione della trattativa per Alessandro Cesarini, come si muoverà lo Spezia? Il talento della Sarzanese, se i rossoneri non lo dovessero vendere, si svincolerebbe a Giugno con una cifra piuttosto bassa (poche decine di migliaia di euro) e pare che qualcuno, lontano da Spezia, ci possa anche aver fatto un pensierino: tu non firmi il rinnovo ed io ti prendo con quattro soldi, magari garantendoti un ingaggio un po’ più ricco. In realtà la volontà delle parti è di arrivare prima ad una conclusione. I rapporti tra le società sono buoni e lo stesso Cesarini non ha fatto mistero di avere l’intenzione di tornare in maglia bianca. Siamo quindi al gioco delle parti dove è normale che ognuno stia cercando di concludere al meglio l’operazione. Questo almeno salvo intrusioni esterne che non vanno scartate a priori. Cesarini andrebbe a completare il reparto d’attacco come quarta punta, quindi come sostituto di Triglia nell’economia della rosa a disposizione di D’Adderio, e non di Bischeri che il tecnico aquilotto considera un esterno. Si apre così un’altra questione: finito così il mercato o Varini è vigile anche su altri fronti? La scelta ormai chiara di uno Spezia schierato con il 4-4-2 porta a pensare che se alla fine Bischeri dovesse partire, il club bianco si ritufferebbe alla ricerca di un esterno visto che in rosa resterebbero proprio Ferrarese e Ferdani. La ricerca andrebbe nella direzione di un giocatore capace anche di saltare l’uomo e magari con 4-5 gol nelle proprie corde. Per il resto si passerà al mercato in uscita con qualche giovane e forse un difensore centrale da piazzare.
Il reparto che al momento sembra soffrire in particolar modo è senza dubbio la difesa, soprattutto per ciò che concerne i centrali: se Vargas appare ora avere meno chances, sono da valutare le condizioni di Salvalaggio, Milone e Scantamburlo, tutto afflitti da problemini non insormontabili ma che comunque tengono in apprensione lo staff aquilotto. Di certo Scantamburlo ha offerto le migliori prestazioni come centrale e non come esterno di sinistra, per cui, se sarà della partita, D’Adderio potrebbe anche decidere di mandarlo nel mezzo. In quest’ottica però vengono monitorate giorno per giorno anche le condizioni atletiche di Salvalaggio e di un Milone che non gioca da tempo una gara dall’inizio e che nell’amichevole di Prato è stato vittima di un colpo non da poco al viso che ne ha complicato il rientro a tutti gli effetti.
Discorso simile, anche se un po’ più sfumato, quello per il centrocampo. Con Padoin squalificato, sotto osservazione ci sono le condizioni di Capuano per il quale, come detto, saranno decisivi gli ultimi allenamenti. Se non dovesse farcela troverebbe con tutta probabilità spazio un esterno puro come Ferdani mentre a sinistra sembra certo l’esordio (attesissimo) di Ferrarese in maglia bianca. Attacco con meno problemi: Moro torna a disposizione ma forse non dal primo minuto quindi sarebbe Beretta il partner del capocannoniere del girone Nunzio Lazzaro.
Fin qui il discorso sulla gara di domenica, che però si riallaccia a quello sul mercato. In attesa della definizione della trattativa per Alessandro Cesarini, come si muoverà lo Spezia? Il talento della Sarzanese, se i rossoneri non lo dovessero vendere, si svincolerebbe a Giugno con una cifra piuttosto bassa (poche decine di migliaia di euro) e pare che qualcuno, lontano da Spezia, ci possa anche aver fatto un pensierino: tu non firmi il rinnovo ed io ti prendo con quattro soldi, magari garantendoti un ingaggio un po’ più ricco. In realtà la volontà delle parti è di arrivare prima ad una conclusione. I rapporti tra le società sono buoni e lo stesso Cesarini non ha fatto mistero di avere l’intenzione di tornare in maglia bianca. Siamo quindi al gioco delle parti dove è normale che ognuno stia cercando di concludere al meglio l’operazione. Questo almeno salvo intrusioni esterne che non vanno scartate a priori. Cesarini andrebbe a completare il reparto d’attacco come quarta punta, quindi come sostituto di Triglia nell’economia della rosa a disposizione di D’Adderio, e non di Bischeri che il tecnico aquilotto considera un esterno. Si apre così un’altra questione: finito così il mercato o Varini è vigile anche su altri fronti? La scelta ormai chiara di uno Spezia schierato con il 4-4-2 porta a pensare che se alla fine Bischeri dovesse partire, il club bianco si ritufferebbe alla ricerca di un esterno visto che in rosa resterebbero proprio Ferrarese e Ferdani. La ricerca andrebbe nella direzione di un giocatore capace anche di saltare l’uomo e magari con 4-5 gol nelle proprie corde. Per il resto si passerà al mercato in uscita con qualche giovane e forse un difensore centrale da piazzare.

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