
PRO
Lazzaro. E sono 11. Niente male per uno che nei professionisti finora aveva realizzato in tutta la sua carriera solo 6 reti. A tenere banco, però, stavolta è stato il suo gesto di lasciare il rigore del 2-0 al compagno di reparto Beretta, spesso decisivo come assist-man ed abile ad aprire gli spazi, ma a volte poco lucido in zona gol. La giusta lettura l’ha però offerta Fulvio D’Adderio nel dopogara: una cosa, infatti, è tirare rigori decisivi come quello di Sesto San Giovanni e soprattutto di Alghero dopo averne fallito uno pesante come quello contro il Rodengo Saiano; un’altra è battere dagli 11 metri quando sei in casa nel primo tempo di una partita già in discesa. Questo significa sapersi prendere le proprie responsabilità nei momenti topici ma anche non mettere la classifica marcatori davanti all’interesse di squadra. Gran bel gesto davvero, Nunzio.
Centrocampo. Un reparto del genere è da Prima Divisione. Con Ferrarese (che merita una menzione a parte) si è aggiunta qualità e versatilità in un settore che può già vantare pezzi da 90 per la categoria. Capuano è inesauribile, Herzan sta mostrando finalmente quello che vale ed ora si può dire che è un giocatore fuori categoria. Poi ci sono giovani (spezzini) come Del Padrone e Ferdani, Grieco e Bischeri che domenica erano in panchina. E Padoin squalificato…
Ferrarese. D’Adderio a fine gara ha tenuto i toni molto bassi sia per ciò che concerne la prestazione di squadra, sia per quanto riguarda i singoli. Tra questi Ferrarese, che pure non può essere ancora al 100% dopo la lunga assenza da gare ufficiali, ha conquistato tutti. Se ci si mette che alla vigilia della partita contro la Villacidrese aveva avuto un fastidio muscolare e che giocando con regolarità potrà raggiungere la forma migliore, i tifosi dello Spezia si stanno già fregando le mani. Anche perché quello che si è visto contro i sardi è proprio un bel vedere.
CONTRO
Sudtirol. Gli altoatesini sono lassù pari allo Spezia e non per caso. In effetti la squadra di Sebastiani, pur battuta al Picco, è stata quella che maggiormente ha impressionato e sarà una delle compagini da tenere più in considerazione in ottica primo posto. Nell’immediato futuro, poi, il calendario offre domenica prossima un turno più agevole ai giocatori del Sudtirol che ospiteranno la Pro Sesto fanalino di coda. Per i ragazzi di D’Adderio impegno esterno a Legnano, squadra che a cavallo di capodanno sembra essersi un po’ smarrita dopo un’impressionante serie positiva ma che è pur sempre lì a due punti dalla vetta.
Lazzaro. E sono 11. Niente male per uno che nei professionisti finora aveva realizzato in tutta la sua carriera solo 6 reti. A tenere banco, però, stavolta è stato il suo gesto di lasciare il rigore del 2-0 al compagno di reparto Beretta, spesso decisivo come assist-man ed abile ad aprire gli spazi, ma a volte poco lucido in zona gol. La giusta lettura l’ha però offerta Fulvio D’Adderio nel dopogara: una cosa, infatti, è tirare rigori decisivi come quello di Sesto San Giovanni e soprattutto di Alghero dopo averne fallito uno pesante come quello contro il Rodengo Saiano; un’altra è battere dagli 11 metri quando sei in casa nel primo tempo di una partita già in discesa. Questo significa sapersi prendere le proprie responsabilità nei momenti topici ma anche non mettere la classifica marcatori davanti all’interesse di squadra. Gran bel gesto davvero, Nunzio.
Centrocampo. Un reparto del genere è da Prima Divisione. Con Ferrarese (che merita una menzione a parte) si è aggiunta qualità e versatilità in un settore che può già vantare pezzi da 90 per la categoria. Capuano è inesauribile, Herzan sta mostrando finalmente quello che vale ed ora si può dire che è un giocatore fuori categoria. Poi ci sono giovani (spezzini) come Del Padrone e Ferdani, Grieco e Bischeri che domenica erano in panchina. E Padoin squalificato…
Ferrarese. D’Adderio a fine gara ha tenuto i toni molto bassi sia per ciò che concerne la prestazione di squadra, sia per quanto riguarda i singoli. Tra questi Ferrarese, che pure non può essere ancora al 100% dopo la lunga assenza da gare ufficiali, ha conquistato tutti. Se ci si mette che alla vigilia della partita contro la Villacidrese aveva avuto un fastidio muscolare e che giocando con regolarità potrà raggiungere la forma migliore, i tifosi dello Spezia si stanno già fregando le mani. Anche perché quello che si è visto contro i sardi è proprio un bel vedere.
CONTRO
Sudtirol. Gli altoatesini sono lassù pari allo Spezia e non per caso. In effetti la squadra di Sebastiani, pur battuta al Picco, è stata quella che maggiormente ha impressionato e sarà una delle compagini da tenere più in considerazione in ottica primo posto. Nell’immediato futuro, poi, il calendario offre domenica prossima un turno più agevole ai giocatori del Sudtirol che ospiteranno la Pro Sesto fanalino di coda. Per i ragazzi di D’Adderio impegno esterno a Legnano, squadra che a cavallo di capodanno sembra essersi un po’ smarrita dopo un’impressionante serie positiva ma che è pur sempre lì a due punti dalla vetta.

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