lunedì 1 febbraio 2010

Lo Spezia accelera, dietro rallentano


PRO
Fuga. Vittoria pesante quella di San Giusto Canavese. Tre punti che permettono allo Spezia di allungare sulle inseguitrici in un turno che non sembrava del tutto favorevole agli aquilotti. Gara esterna su un campo difficile sotto più punti di vista (terreno ghiacciato, dimensioni ridotte) contro una squadra, il Canavese di Prina, che è molto diversa da quella dell’andata e che solo poche giornate fa aveva accarezzato le zone nobilissime della classifica. Vittoria importante, si diceva, ma anche per come è arrivata, con un perentorio 2-0 al termine di un match non spettacolare ma in cui lo Spezia ha dimostrato di sapersi calare alla grande in contesti diversi, proprio come le grandi squadre sanno fare. Un gol per tempo, rischi prossimi allo zero, 11 risultati utili consecutivi: numeri da primato. Come già detto, la sensazione forte è che se lo Spezia uscisse in testa dal doppio impegno esterno, avrebbe il campionato quasi in tasca. Dopo il primo dei due confronti ci sentiamo di dire che questa convinzione si rafforza. Dite al mister di tapparsi le orecchie, ma se alla ripresa i bianchi saranno gli stessi di adesso (o ancora migliori…), ad inizio Primavera il torneo avrà il suo padrone.
Sosta. Detto degli 11 risultati utili consecutivi, generalmente si tende a vedere come una iattura l’arrivo di una sosta che, come si suol dire, spezza il ritmo. In effetti il ragionamento potrebbe anche starci ma la realtà è un po’ diversa e D‘Adderio non lo nasconde affatto. Intanto lo Spezia va al riposo con le insegne del primato. La vetta si è oltre tutto rafforzata nell’ultimo turno e stare lassù fa davvero bene, anche se non si gioca. Inoltre i bianchi potranno sfruttare queste due settimane per recuperare qualche acciaccato come Vargas ed Herzan oltre a Scantamburlo, uscito anzitempo col Canavese e le cui condizioni andranno valutate. Poi ci sono giocatori che devono essere inseriti al meglio come Cesarini e gli arrivi con cui Varini completa la rosa a disposizione di D’Adderio.
Spezzini. Bello stare davanti a tutti, ancora di più se lo Spezia ha espugnato San Giusto Canavese con in campo ben 5 spezzini a cui si va ad aggiungere Lollo che è un prodotto del vivaio aquilotto, finito a Firenze dopo il fallimento. Dopo l’uscita di Scantamburlo per problemi muscolari già nel primo tempo, con l’ingresso di Milone il pacchetto arretrato parlava già quasi interamente il dialetto sprugolino con Cintoi, Salvalaggio e appunto l’ex Rimini. A centrocampo, poi, chiudevano il quintetto Ferdani e Del Padrone, altri giovani dell’ex Primavera “sopravvissuti” al fallimento ed alla Serie D. Ed in panchina scalpitava Cesarini…
Varini. La squadra è già forte, fortissima così dopo la cura D’Adderio che ha regalato a questo gruppo di giocatori un’anima ed una fisionomia precise. Ma non si vuole lasciare nulla al caso e proprio per questo la squadra si completa proprio nell’ultimo giorno di mercato con gli ultimi arrivi che offriranno molte alternative al tecnico.

CONTRO
Televideo. Ormai ci siamo abituati ma, certo, non è mai un bel vedere. Va bene non avere i risultati aggiornati in diretta. Va bene sopportare i cambi di risultato in ritardo, addirittura un paio d’ore dopo la fine delle gare. Passi anche per una classifica che rimane incerta ben oltre le 18 della domenica. Almeno, però, si abbia il buon gusto di togliere dal menù dello sport a pagina 201 la dicitura, per giunta lampeggiante, “Tempo Reale”. Sa tanto di presa in giro.

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