PRO
Frenata. Quello di Vercelli con le ‘bianche casacche’ della Pro è stato sicuramente un k.o. inatteso che mette fine alla lunga serie positiva degli uomini di D’Adderio. Ancora una volta, però, il girone A della Seconda Divisione conferma il trend riscontrato finora: nella parte alta della classifica vige il massimo equilibrio ed è sintomatico il fatto che nel giorno della sconfitta della capolista, questa vede il vantaggio scendere da +3 a +2, non senza rammarico da parte delle inseguitrici. Insomma, lo Spezia frena bruscamente ma la velocità di crociera delle altre non sembra proprio vertiginosa.
Nuovi. Quando si perde bisogna ripartire analizzando gli errori per cercare, se possibile, di migliorarsi non ripetendoli. Nel caso dello Spezia, poi, con un primato sempre nelle mani, si può anche cercare qualche aspetto positivo pur in una giornata da dimenticare. Allora è positivo che dalle parole del mister a fine gara emerga comunque soddisfazione per le prestazioni part-time di due nuovi aquilotti all’esordio come Chianese e Cesarini. Il fatto che D’Adderio li abbia citati fa pensare ad un loro possibile impiego anche a breve. L’esterno dalla folta chioma, in particolare, ha caratteristiche di velocità che in categoria possono davvero risultare devastanti, tanto più se nella corsia opposta staziona un pezzo da 90 come Ferrarese. Cesarini, invece, dopo i 5 minuti finali di Vercelli potrebbe presto veder aumentare il proprio spazio mettendo a disposizione della squadra doti di fantasia ed incisività negli ultimi 20 metri.
Milone. Finalmente in ripresa, finalmente reattivo. Il recupero di un giocatore come il difensore spezzino è fondamentale per un reparto che fino ad ora deve fare un monumento all’eterno Salvalaggio e alla duttilità di Scantamburlo, ora out per infortunio. Fin qui la stagione dell’ex Rimini non è stata delle più fortunate, costellata anche da tanti piccoli o grandi infortuni. Considerando che in panchina scalpita anche Vargas, possiamo concludere che il reparto arretrato ha tutte le risorse per considerare quella di Vercelli, dove oltre alla prodezza di Chiaretti la Pro ha avuto altre occasioni per segnare, una parentesi. Da chiudere al più presto insieme alla porta difesa da Aprea.
CONTRO
Rodengo. Detto delle squadre che non hanno approfittato della sconfitta dello Spezia, veniamo invece a chi, come i lombardi, si è rifatto sotto. Non è un caso che subito a ridosso degli aquilotti ci siano proprio il Rodengo Saiano ed il Sudtirol, le due compagini che a nostro avviso hanno maggiormente impressionato al Picco, almeno dal punto di vista del gioco. Il Rodengo ha addirittura sbancato Viale Fieschi sebbene lo Spezia di allora fosse una squadra gravemente malata, molto diversa sotto tutti i punti di vista dall’attuale capolista. Ad ogni modo Sudtirol e soprattutto Rodengo Saiano sembrano avversarie vere, alle quali oltre tutto lo Spezia dovrà fare visita.
Ferrarese. L’ex capitano del Verona è ormai abituato ad essere citato in questa rubrica. La novità, semmai, è nella collocazione dal momento che già più di una volta era stato tra le segnalazioni di giornata in positivo. Stavolta finisce nei ‘Contro’ ma nulla toglie ad un giocatore fuori categoria come lui. In settimana non era stato benissimo mentre il campaccio del ‘Piola’ ha fatto il resto. Poco male, soprattutto se sei sempre in testa. Da domenica prossima Ferrarese tornerà ad essere l’uomo in più degli aquilotti.
Frenata. Quello di Vercelli con le ‘bianche casacche’ della Pro è stato sicuramente un k.o. inatteso che mette fine alla lunga serie positiva degli uomini di D’Adderio. Ancora una volta, però, il girone A della Seconda Divisione conferma il trend riscontrato finora: nella parte alta della classifica vige il massimo equilibrio ed è sintomatico il fatto che nel giorno della sconfitta della capolista, questa vede il vantaggio scendere da +3 a +2, non senza rammarico da parte delle inseguitrici. Insomma, lo Spezia frena bruscamente ma la velocità di crociera delle altre non sembra proprio vertiginosa.
Nuovi. Quando si perde bisogna ripartire analizzando gli errori per cercare, se possibile, di migliorarsi non ripetendoli. Nel caso dello Spezia, poi, con un primato sempre nelle mani, si può anche cercare qualche aspetto positivo pur in una giornata da dimenticare. Allora è positivo che dalle parole del mister a fine gara emerga comunque soddisfazione per le prestazioni part-time di due nuovi aquilotti all’esordio come Chianese e Cesarini. Il fatto che D’Adderio li abbia citati fa pensare ad un loro possibile impiego anche a breve. L’esterno dalla folta chioma, in particolare, ha caratteristiche di velocità che in categoria possono davvero risultare devastanti, tanto più se nella corsia opposta staziona un pezzo da 90 come Ferrarese. Cesarini, invece, dopo i 5 minuti finali di Vercelli potrebbe presto veder aumentare il proprio spazio mettendo a disposizione della squadra doti di fantasia ed incisività negli ultimi 20 metri.
Milone. Finalmente in ripresa, finalmente reattivo. Il recupero di un giocatore come il difensore spezzino è fondamentale per un reparto che fino ad ora deve fare un monumento all’eterno Salvalaggio e alla duttilità di Scantamburlo, ora out per infortunio. Fin qui la stagione dell’ex Rimini non è stata delle più fortunate, costellata anche da tanti piccoli o grandi infortuni. Considerando che in panchina scalpita anche Vargas, possiamo concludere che il reparto arretrato ha tutte le risorse per considerare quella di Vercelli, dove oltre alla prodezza di Chiaretti la Pro ha avuto altre occasioni per segnare, una parentesi. Da chiudere al più presto insieme alla porta difesa da Aprea.
CONTRO
Rodengo. Detto delle squadre che non hanno approfittato della sconfitta dello Spezia, veniamo invece a chi, come i lombardi, si è rifatto sotto. Non è un caso che subito a ridosso degli aquilotti ci siano proprio il Rodengo Saiano ed il Sudtirol, le due compagini che a nostro avviso hanno maggiormente impressionato al Picco, almeno dal punto di vista del gioco. Il Rodengo ha addirittura sbancato Viale Fieschi sebbene lo Spezia di allora fosse una squadra gravemente malata, molto diversa sotto tutti i punti di vista dall’attuale capolista. Ad ogni modo Sudtirol e soprattutto Rodengo Saiano sembrano avversarie vere, alle quali oltre tutto lo Spezia dovrà fare visita.
Ferrarese. L’ex capitano del Verona è ormai abituato ad essere citato in questa rubrica. La novità, semmai, è nella collocazione dal momento che già più di una volta era stato tra le segnalazioni di giornata in positivo. Stavolta finisce nei ‘Contro’ ma nulla toglie ad un giocatore fuori categoria come lui. In settimana non era stato benissimo mentre il campaccio del ‘Piola’ ha fatto il resto. Poco male, soprattutto se sei sempre in testa. Da domenica prossima Ferrarese tornerà ad essere l’uomo in più degli aquilotti.

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